di Nanni Moretti — Italia, 1981, 105 min.
Con Laura Morante, Alessandro Haber, Nanni Moretti, Nicola Di Pinto, Mario Colli, Miranda Camp.
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Trama
L’opera numero tre di Nanni Moretti è “un fi lm sul film nel film”. Il giovane regista Michele Apicella, impelagato nelle riprese della Mamma di Freud, si scaglia contro la madre, i critici, gli altri registi, il pubblico, la tv, “colpevoli ai suoi occhi di sottocultura psicoanalitica e cinematografi ca, di oppressivi affetti familiari, di provincialismi” (Alberto Moravia). Rispetto all’8½ felliniano, quello morettiano sostituisce gli incubi ai sogni, l’indignazione generale alla crisi personale, l’analisi esterna all’autoanalisi interna. Leone d’argento (con polemica) a Venezia. Da ricordare, nel folt gruppo di comprimari, la madre opprimente interpretata da Piera Degli Esposti e Remo Remotti nei panni del padre della psicoanalisi. (gds)