di Gioia Magrini — Italia, 2026, 60 min.
Con I testi autobiografici di Tullio Kezich sono letti da Massimo De Francovich.
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Trama
Avvalendosi del materiale di archivio dell’Istituto Luce, e attraverso brani tratti da testi autobiografici e interviste di repertorio, il documentario ripercorre, a mo’ di una vera e propria “autobiografia”, la vita e la carriera di Tullio Kezich, ridando voce alla sua grande personalità culturale e artistica, e permettendoci di riscoprire la quantità multiforme di progetti che ha saputo realizzare come critico cinematografico, sceneggiatore, produttore, scrittore e drammaturgo.
Recensione
In un’epoca di enormi cambiamenti e domande sul futuro dell’audiovisivo, specie sulla sua fruizione, una cosa appare certa: gli spettatori di cinema sono divenuti tutti critici cinematografici. Per via social, la civiltà del commento e del giudizio perentorio è divenuta universale, un genere a sé stante che inonda post, video, comunità. Ora per chi sia curioso di sapere, o ricordare, cosa davvero sia quella singolare arte che è la critica applicata al cinema – cioè una professione che si esercita con l’arte di raccontare film – arriva sullo schermo del Mignon TULLIO KEZICH, A PROPOSITO DI ME, il film documentario diretto da Gioia Magrini, vale a dire il racconto di quello che è stato un principe della critica cinematografica per illustrare quella che è stata una stagione sensazionale del nostro cinema.