Eventi e rassegne

Il Cinema Mignon di Mantova, accanto alla normale programmazione di film in prima visione, propone rassegne tematiche ed eventi speciali. Si tratta di iniziative particolari realizzate spesso in collaborazione con associazioni, enti, circoli culturali, con speciali modalità di accesso!

 

Il cinema di Ermanno Olmi

Mi ricordo, sotto le torri della rocca dove il fiume bagna le bionde coltivazioni, di aver veduto un vecchio che possedeva pochi iugeri di terra abbandonata, infeconda ai giovenchi, non adatta alla pastura degli armenti, inopportuna a Bacco. Costui, nonostante tutto, piantando radi fili di erba e all'intorno bianchi gigli e verbene e gracile papavero, eguagliava nel suo animo le ricchezze dei re; e tornando a casa, a tarda sera, ricopriva il suo desco di cibi prelibati. Era il primo a cogliere la rosa a primavera e in autunno i frutti quando ancora il triste inverno spaccava i sassi.
(Virgilio, Le Georgiche, libro IV)

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"Quello che mi riprometto di fare è un film corale che racconti la via maestra ritrovata. C’è un interrogativo retorico, spesso frequentato ma senza risposta: Chi siamo? Dove andiamo? In una testimonianza che il filosofo Hans Jonas ci ha lasciato nel suo ultimo scritto del 1993 è possibile trovare una traccia. Secondo lui le tensioni razziali che hanno dominato in modo drammatico il Novecento, mostrandosi impenetrabili al progresso della razionalità, sono destinate a divenire irrilevanti di fronte a un nuovo problema che è venuto alla luce a partire dalla seconda metà del secolo appena trascorso: la sfida che un intero ambiente in pericolo getta in faccia all’ umanità. Stretto da questa sfida il genere umano per la prima volta diventa un tutt’uno; tutt’uno nello spogliare la propria casa terrena, tutt’uno nel condividere il destino della propria rovina, tutt’uno nell’essere il possibile salvatore di entrambi: la Terra e se stesso. Una volta era la religione che ci minacciava con il Giudizio alla fine dei nostri giorni, ora – sempre secondo Jonas – è l’alterata condizione del nostro pianeta che predice l’arrivo di tale giorno senza nessun intervento divino. Ebbene, credo che un film che documenti Terra Madre possa essere l’occasione per riflettere su questo punto."(Ermanno Olmi)

E ora che Olmi pare completare il suo percorso con un approdo esplicitamente georgico, riecco il documentario, cioè il ricongiungimento con le origini del suo “mestiere” di regista. Ecco, insieme, il senso del nostro omaggio al Maestro. Ripensare la sua poetica, rileggere le sue storie per recuperare qualcosa di essenziale che sembrava perduto.

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